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Quando i premi del datore di lavoro vengono detratti dal salario minimo?

Molti dipendenti si chiedono se i premi pagati dal datore di lavoro sono „salario minimo effettivo“.

Nella sentenza dell’8 novembre 2017, il 5° Senato del Tribunale federale del lavoro (Bundesarbeitsgericht) ha stabilito con il numero 5 AZR 692/16 che almeno alcuni bonus sono efficaci come salario minimo se il datore di lavoro ricompensa anche le prestazioni lavorative pagando questi bonus.

Il Tribunale federale del lavoro ha dovuto decidere in merito all’efficacia del salario minimo di un cosiddetto „premio Immerda“, un premio per l’ordine e la pulizia e un „premio per lo svuotamento“.

Il Tribunale federale del lavoro ha deciso nel caso specifico che il datore di lavoro non solo premia la semplice presenza del dipendente nell’azienda pagando il cosiddetto „premio Immerda“, ma anche l’esecuzione del lavoro.

Secondo il Tribunale federale del lavoro, il premio per l’ordine e la pulizia è anche una considerazione per la prestazione di un dipendente, vale a dire la pulizia e la disinfezione del veicolo a motore utilizzato per l’esecuzione del lavoro.

E anche il premio pagato „svuota premio“ è il corrispettivo per una prestazione lavorativa del dipendente, in quanto onora il corretto completamento dei vuoti restituiti.

Il fattore decisivo per l’efficacia del salario minimo è sempre il fatto che i rispettivi pagamenti dei premi rimangono definitivamente a carico del dipendente. In questo contesto va anche sottolineato che solo i premi pagati in contanti possono essere efficaci come salario minimo, a meno che non siano eseguiti indipendentemente dal lavoro effettivamente svolto o abbiano una base giuridica, come i premi di ferie o di lavoro notturno.

Per contro, le prestazioni in natura erogate dal datore di lavoro non sono in genere un salario minimo effettivo e non devono quindi essere prese in considerazione nel determinare se il rispettivo salario minimo viene pagato.

Tutte le informazioni sul salario minimo in Germania sono disponibili nella nostra pagina di panoramica.

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Über den Autor

István Cocron ist Spezialist im Bereich der Beratung von Start-Ups und Unternehmen, im Gesellschafts- und Kapitalanlagerecht sowie der Vertretung von Versicherungsnehmern. Er besitzt umfangreiche forensische Erfahrung und hat bereits etliche Großverfahren für Anleger und Verbraucher aus dem gesamten Bundesgebiet betreut. Rechtsanwalt Cocron beschäftigt sich zudem seit mehren Jahren mit den neuesten Entwicklungen aus dem Bereich der IT, insbesondere den Themen Blockchain und Cryptocurrencies. Er besitzt langjährige Erfahrung im Bereich der nationalen und internationalen Zwangsvollstreckung, ist Mitglied mehrerer Gläubigerausschüsse sowie nationaler und internationaler Vereinigungen von Juristen. Rechtsanwalt Cocron ist Gründungspartner der Kanzlei CLLB Rechtsanwälte.
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